- the party blog -
| Scritto da Camilla Bregov | |
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A fare da contraltare ad Anna Tatangelo che ne "Il mio amico" racconta la difficile vita di un ragazzo gay nella provincia italiana troviamo, nella sezione giovani, Valerio Vaglio che con la sua "Ore e ore" descrive un amore lesbico finito dopo un tradimento. Il testo di Valeria Vaglio è poco esplicito, la dichiarazione del sesso delle due protagoniste è affidata a due aggettivi ed un pronome ("bella", "sveglia", "lei"), tuttavia rappresenta un precedente importante per la tradizione sanremese. Un brano autobiografico? A Sanremonews la cantante ha dichiarato: "Non è autobiografico: per scrivere, oltre ad attingere dalle esperienze personali, osservo e ho molti amici gay. L’ho scelto insieme a Diego fra i miei vecchi pezzi perché è quello più adatto alla manifestazione, non con l’intenzione di fare outing. Sono consapevole delle critiche e del gossip che scatenerà, ma credo che il Festival sia lo specchio della realtà sociale e che sia arrivato il momento di affrontare certi temi. Infatti ho saputo che la Tatangelo si presenta con un testo analogo". A portare la tematica saffica sul palco del Teatro Ariston ci aveva già provato, in passato, Jessica Morlacchi (ex voce della boy band Gazosa) con la canzone "Pensieri timidi" (che potete ascoltare sul suo MySpace), rifiutata però dalla commissione e pubblicata solo nell'aprile del 2007.
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Non metterò mai più/ Il maglione rosa e blu/ Che tutte le mattine indossavo a colazione/ Preparando il tuo caffè/ E non sarò più io/ A dirti amore mio/ Come sei bella la mattina appena sveglia/ E’ già tardissimo/ Le interferenze fan rumore/ E non si può cambiar canale/ O spegnere il televisore/ Durante ogni temporale/ Ma come ho fatto a non capire/ E far l’amore ore ed ore/ E già iniziava a nevicare/ E il nostro letto all’improvviso/ Si trasformò in altare/ L’eternità nascose un po’ di sé tra le lenzuola/ Il tuo profumo addosso/ Neanche una parola/ Non te lo dirò mai/ Ma ti amo ancora sai/ Lascerò la porta aperta/ Fosse anche per vent’anni/ O per un’eternità/ Tradire è una follia/ Io non ne avevo idea/ Ma le scuse son parole/ Che offendono l’amore/ E non possono spiegare/ E intanto il vento fa rumore/ Tra i fori delle mie catene/ Dio fa che ritorni il sole/ Che senza lei non so più stare/ E non mi basta ricordare/ E far l’amore ore ed ore/ E già iniziava a nevicare/ E il nostro letto all’improvviso/ Si trasformò in altare/ L’eternità nascose un po’ di sé tra le lenzuola/ Il tuo profumo addosso/ Neanche una parola/ Neanche una parola.
Tra il 24 e il 26 febbraio Amélie Nothomb sarà a Roma, Ferrara e Torino (e in tv) per promuovere il suo ultimo libro, "Né di Eva né di Adamo"
"... 30 gennaio 1989. il mio decimo giorno in Giappone da adulta. Da quello che chiamavo il mio ritorno, ogni mattina, aprendo le tende, scoprivo un cielo di un blu perfetto. Quando per anni hai aperto tende belga su un grigiore che pesa una tonnellata, come fa a non esaltarti l'inverno di Tokyo?...""Né di Eva né di Adamo" è l'ultimo libro di Amélie Nothomb, uscito a Novembre 2007 per la Voland Edizioni.
Nel mio navigare internettiano mi sono imbattuta in un forum lello che ha lanciato questo sondaggio,mi ha lasciato alquanto perplessa,vorrei sapere cosa ne pensate anche voi in merito anche per capire se la categoria è in crescita :))
| sei stronza? | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||
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| Voti Totali : 23 | ||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||||

Amo tutto ciò che è stato
Pessoa
Amo tutto ciò che è stato,
tutto quello che non è più,
il dolore che ormai non mi duole,
l’antica e erronea fede,
l’ieri che ha lasciato dolore,
quello che ha lasciato allegria
solo perché è stato, è volato
e oggi è già un altro giorno
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Non vi illudete: non è il manifesto elettorale di qualche coalizione nostrana, ma lo slogan della nuova Croma per il mercato estero. Da noi nulla si muove.
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La Fiat, caposaldo dell'economia nazionale, da un po' di tempo per nostra buona fortuna non si limita ad ottimi riscontri di vendita solo all'interno della Penisola. Se in Italia è saldamente leader nel settore, negli ultimi anni ha vissuto una crescita costante anche al di fuori dei confini patri. Un successo nelle esportazioni dovuto non solo a dirigenti in gamba - tra i quali il giovane Elkann - e all'evidente aumento degli standard qualitativi, ma, come necessità impone in ogni attività commerciale, anche ad a una buona strategia di marketing. E la nota per noi più curiosa viene proprio dall'ambito promozionale: pare infatti che i creativi della casa torinese abbiano capito che all'estero il Ventesimo Secolo è finito da un pezzo, che i comunisti si sono praticamente estinti e che è possibile andare in Chiesa anche solo per pregare, senza dover prendere appunti per l'attività di Governo. Dovendo infatti studiare il lancio europeo della nuova Croma, la Leo Burnett Italia guidata da Giorgio Brenna, nelle persone di Riccardo Robiglio, Paolo Dematteis, Beatrice Furlotti, Stefania Abbrugiati e Riccardo Pagani - squadra rigorosamente italica, di stirpe latina e irreprensibile spirito patriottico - ha fatto quindi 'due più due', riconoscendo che il pubblico da sensibilizzare ad un prodotto del genere, è comunque e sempre la famiglia, ma accorgendosi che nell Europa civile non si sta più tanto a sottilizzare su cosa debba e cosa non debba essere questa benedetta famiglia. Ma ci si limita a dare un'occhiata intorno. Così lo spot internazionale, girato a Barcellona da Nicolas Caicoya, che andrà in onda quest'anno su molte televisioni europee, affiancato da un'altrettanto intensa campagna stampa, sarà diverso da quello che andrà in onda nel nostro paese. Immemore di verità rivelate e interessato solo ad osservare la realtà circostante, il claim reciterà: Le famiglie sono cambiate. La nuova Croma le abbraccia tutte. E con "tutte", pare proprio che si intenda analizzare la famiglia in tutte le possibili forme che può assumere, senza limiti di nazionalità, razza, religione o - pensate un po'! - inclinazioni sessuali. Ecco infatti che dentro l'abitacolo dell'ultima nata di casa Fiat, alla tradizionale famiglia europea, si alterneranno una africana, una orientale, una 'allargata', una madre separata con i suoi figli, un uomo con il suo cane, una coppia mista che sta aspettando un bambino e perfino - udite, udite! - una coppia di donne |