- the party blog -

http://inlungoeinlargo.wordpress.com/2008/11/18/scagli-la-prima-pietra/
Il 15 novembre sono andata con una mia amica ad Atlantide a una festa di 
Obama nuovo presidente degli Stati Uniti complimenti vivissimi.Una vittoria netta su una fotocopia di Bush,finalmente gli americani si sono svegliati,spero lo facciano presto anche qui in Italia visto che continuano a votare per le stesse persone che ripropongono gli stessi programmi e puntualmente rimangono delusi.E' bello notare che in America esistono molte possibilità per gli individui è il caso di dire che il sogno americano si può avverare allora speriamo che alle prossime elezioni votino un candidato donna o perchè no gay.Spero che realizzi ciò che ha promesso durante la fastosissima campagna elettorale e che il suo paese dia un esempio di civiltà in tutto il mondo per quel che riguarda il rispetto per i diritti degli omosessuali.
RIFLESSIONI DI ATTUALITA’
IL CALCIO…
Ultrà che sfondano i cancelli degli stadi, sorpresi con martelli e spranghe….
Atti vandalici a carico di strutture di supporto, ed iniziative sportive (autobus e treni)….
In Italia si sa…se rimangono impuniti assassini ed evasori, figuriamoci se il business del calcio può paralizzarsi a causa di atti osceni di inciviltà e violenza….
Poi...vietiamo ai nostri figli di ascoltare canzoni con testi sarcastici come:”In Italia” di Fabri Fibra e Gianna Nannini. Io lo dico sempre:”Nati nel paese delle mezze verità…oppure era… incredulità?”
Caso Alitalia:
-Trattative da rissa con i sindacati….
- Grido di indipendenza dell’Alitalia, verso il colore della coalizione che governa il Paese.
- Premesse o promesse?
- Vendiamo o ricostruiamo?
Fate voi….al massimo tra qualche anno entreremo negli aeroporti italiani e saremmo circondati da: riproduzioni in scala della tour Eiffel o della statua della libertà,
accenderemo la televisione e la Fiat sarà sponsorizzata dalla Parmalat (con attori ovviamente cinesi).
Ma soprattutto….viaggeremo in aereo e ci verrà offerto dell’ottimo the alla menta xkè il caffè sarà roba vecchia, messo al bando come l’assenzio….

LOS ANGELES (Reuters) - L'attrice e conduttrice Usa Ellen DeGeneres ieri si è sposata con l'attrice Portia de Rossi, con cui era fidanzata da lungo tempo, in una cerimonia nella loro casa a Los Angeles.
Lo riferisce la rivista People.
DeGeneres, 50 anni, e de Rossi, 35 anni, si sono scambiate promesse manoscritte in una cerimonia intima a cui hanno partecipato 19 ospiti, secondo quanto riferito da un rappresentante della coppia al giornale.
Le due sono state fidanzate per circa quattro anni, apparendo spesso insieme agli eventi di Hollywood.
DeGeneres aveva annunciato i suoi piani di sposare la de Rossi, tra i protagonisti del serial "Ally McBeal", al suo talk show "The Ellen DeGeneres Show" a maggio, dopo che la Corte suprema della California aveva cancellato il divieto di matrimonio tra coppie dello stesso sesso.
Da "la Repubblica di Bologna" - 10 giugno 2008
Sii orgoglioso
della tua appartenenza
consegna senza paura
la tua mano nel fuoco
o mprigiona nel mare di fango
di un muro
o concedila per un momento
a un timbro oscuro
Tu resta in piedi
con dignità e amore
L'orma sarà cancellata
dalla prima acquata di giustizia vera.
E tornerà la Primavera.
(Roberto Roversi)
Venerdì 11 Luglio
dalle 17 alle 19
in Piazza Nettuno a Bologna.
Ti aspettiamo e ...Passaparola!!!!!
Giovanni De Rose (Presidente Arci)
Mattia Fontanella (fondatore “Comitato delle Memorie”)
Roberto Morgantini (Ufficio Stranieri Cgil)
Hanno già aderito: Roberto Roversi, Paolo Natali, Marco Calandrino, Teresa Marzocchi, Andrea De Maria...
...Aderisci anche tu...
Sabina Guzzanti
Ci sarà spazio anche per la Divina Commedia di Dante il giorno del Pride a Bologna. Sabato prossimo alle 12, sarà il poeta Davide Rondoni, leader del gruppo di intellettuali "40 per 40", a portare il suo "contributo culturale e poetico" alla manifestazione nazionale dell'orgoglio omosessuale. Nella piazzetta dietro le Due Torri, Rondoni leggerà e commenterà il Canto XV dell'Inferno, dove Dante incontra il suo maestro, Brunetto Latini, relegato nel girone dei sodomiti. E a poco meno di una settimana, il clime è rovente. Proprio ieri, dalle colonne di Bologna sette, il cardinale arcivescovo di Bologna, Carlo Caffarra, ha lanciato un duro attacco contro il mondo omosessuale, giudicandolo "una minaccia per la società".
Ma Rondoni vuole fare chiarezza sul senso della sua iniziativa. "Non c'è nessun intento polemico - chiarisce subito il poeta, vicino a Comunione e Liberazione - Dante ha trattato molto seriamente la questione dell'omosessualità", vista dal Sommo poeta "non come un'identità, ma come una pratica".
"L'unica scelta innaturale è l'astinenza, non accettiamo lezioni di vita da chi è contro natura" risponde Marcella Di Folco, portavoce del Pride, al cardinale. "Caffarra non ha mai brillato per sensibilità sociale, moderazione e tantomeno per capacità di innovazione del pensiero della Chiesa rispetto alla questione omosessuale - aggiunge Di Folco, secondo cui per l'arcivescovo di Bologna "il pericolo sociale sono i gay, non la mafia; sono le lesbiche, non le politiche del neoliberismo selvaggio né le guerre che seminano morte e distruzione; sono le persone transessuali, non le violenze perpretrate da numerosi prelati nei confronti di bambini e bambine".
Anche l'ex deputato socialista Franco Grillini, direttore di Gaynews, critica le parole dell'arcivescovo: "La sua ennesima esternazione - commenta - è il segno di una chiesa incapace di misurarsi con la modernità e di accogliere il cambiamento. Il nocciolo della democrazia e delle moderne società liberali sta nell'assoluta libertà individuale e nella sovranità di ogni essere umano sulla propria vita e sul proprio destino. E' questa sovranità che Caffarra contesta: libero lui di farlo, liberi noi di contestarlo e di sostenere tutt'altro al Gay Pride".
Il cardinale di Bologna ci considera una minaccia complimenti!Meglio che continui ad occuparsi dei suoi dogmi e a coprire tutte le marachelle che fanno i propri fedeli!
Gattuso dice che i matrimoni gay non sono naturali ma che ha amici gay quindi non ce l'ha contro di loro allora (mi domando) perchè fai queste esternazioni da classico meridionale ottuso e burino?Non era meglio che ti occupavi delle strategie della squadra spagnola invece che del loro stile di vita?Anche perchè i risultati poi purtroppo non sono poi stati il massimo.Con questo non discuto i suoi meriti sportivi non giudico cose che non conosco e quindi evito di parlare di cose che non mi competono.
ANSA - Contro la 'sordita' delle istituzioni' Arcilesbica lancia un messaggio attraverso 20.000 manifesti in tutta Italia.
Nell'immagine, ideata da Alda Capoferri, due ragazze in procinto di baciarsi sotto lo slogan 'Leggimi le labbra': 'Se non ci state capendo, allora leggeteci le labbra', spiega la presidente Francesca Polo che sottolinea 'il difficile clima politico e sociale tra i piu' difficili degli ultimi anni nel quale sta avvenendo un nuova forma di censura verso gli omosessuali e il lesbismo'.
La nuova campagna non a caso parte da Bologna, dove il 28 giugno sono attese almeno 30.000 persone per il Gay Pride 2008: 'E' un tentativo di intercettare tutta la societa', quella che attraversa le strade e bazzica nelle piazze', spiega Paola Brandolini, portavoce della manifestazione che ricorda anche 'le finalita' politiche della campagna: il Pride sara' anche un momento di rivendicazione di diritti e di pari dignita''. Per questo 'Leggimi le labbra' sara' un messaggio che dovra' sopravvivere all'appuntamento del 28: 'Stiamo preparando un libro sul movimento delle lesbiche in Italia perche' abbiamo l'ambizione di recuperare e divulgare la nostra storia', continua la Polo.
Verra' rappresentata la realta' lesbica a 360 gradi, con ritratti di chi e' stato dimenticato 'due volte: perche' donna e perche' lesbica'.
L'ultimo messaggio e' riservato a Mara Carfagna, ministro pari opportunita': 'Le vogliamo ricordare l'amore e l'affetto che nascono da questa immagine - spiega la Polo indicando il manifesto - e che lei non ritiene all'altezza e disconosce'.
www.arcilesbica.it
Dimostrando notevole autoironia, Hillary ha regalato a Ellen DeGeneres un cuscino contro la cervicale prima di vedersi proiettata nei panni di una sexy-Madonna grazie ad un abile fotomontaggio che voleva dimostrarne la parentela con Lady Ciccone.
Ovviamente, ha anche affrontato con serietà l'argomento matrimoni gay affermando che farà "tutto ciò che può" per assicurare uguaglianza alla comunità GLBT, nonostante non sia sicura che una candidata che supporti completamente il matrimonio gay possa correre con successo per la Casa Bianca.
Nonostante il suo personale supporto al matrimonio gay, ritiene che l'ultima parola in merito debba spettare ai singoli stati che compongono la confederazione.
Per concludere in bellezza, Ellen ha dichiarato a tutta America che Hillary è lesbica, suscitando uno spontaneo "What?!" da parte della senatrice (si è trattato ovviamente di uno scherzo).
Sto provando a pensare a quanto farebbero bene all'Italia talk show come "Ellen".
A quanto farebbero bene una Ellen DeGeneres, lesbica dichiarata ed attivista per i diritti GLBT, o una Hillary Clinton capace di autoironia e di dichiararsi pubblicamente a favore del matrimonio gay.
Se ci pensate bene, sono cose così semplici.
E se ci pensate ancora meglio, vi accorgerete quanto in Italia manchino del tutto.
| lunedì 10 marzo 2008 | |
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Con il 43,36% dei voti pari a 169 seggi, il PSOE di José Luis Zapatero ha vinto le elezioni amplificando la propria maggioranza in Parlamento rispetto alle elezioni del 2004 (nelle quali aveva ottenuto il 42.64% dei voti, pari a 164 seggi). Al Partito Popolare (PP) sono andate il 39,85% delle preferenze. Zapatero ha promesso di governare "per tutti ma soprattutto per coloro che non hanno tutto". In una intervista rilasciata prima delle elezioni aveva inoltre annunciato che in caso di vittoria avrebbe messo "i puntini sulle i" con i vescovi spagnoli. Per quale ragione? "Una ragione molto evidente: che devono rispettare le leggi approvate dal Parlamento. Possono non essere d'accordo, ma non possono fare affermazioni come quelle che [le leggi] sono una ferita per la democrazia, o che rappresentano un passo indietro per i diritti umani". Alcune delle riforme attuate dal governo Zapatero:
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